Food in (ter) wiev, la parola agli alimenti: in(ter)vista con i veri protagonisti del "Food World"

January 18, 2019

 

N1……… Background di un mega trend….:  “La Fermentazione”

 

 

In questi ultimi anni, l’attenzione dei consumatori sui prodotti fermentati si è sviluppata fino a diventare un trend a livello mondiale e di notevole portata.

Cosa c’è all’origine di questo fenomeno e cosa direbbe l’interessata se interrogata in proposito?

Abbiamo quindi pensato di invitarla nella nostra sede, per la prima di una serie di interviste ai personaggi più importanti che animano il mondo dell’alimentazione.

 

“Buonasera, Mrs. Fermentazione, è un piacere averla con noi. Ci racconti qualche cosa a proposito delle sue origini e qualche aneddoto sulla sua vita personale….”

 

“Buonasera a tutti !!  Sono molto contenta di essere qui, dunque….

Beh, non sono proprio una giovincella, ho fatto la mia prima apparizione qualche milione di anni fa e sono presente nell’alimentazione umana da circa 10.000 anni, ma, siccome sono un tipo schivo, sono rimasta per i fatti miei; fino a che, verso la fine del 1600, un microbiologo molto curioso di nome Leecuwenhock, non si è accorto della mia esistenza.

Il signor Leecuwenhock è stato il primo a notare i miei amici microorganismi (sono sempre con me), ma proprio non ha capito che senza di loro io non potrei esistere.

Dopo l’incontro con quel simpatico e parruccato signore, un secolo dopo ho avuto il piacere di conoscere due chimici, un nobile francese, Antoine Lavoisier - che scoprì il mio coinvolgimento nella produzione dell’ alcool- ed un suo compatriota J.L. Gay-Lussac, il quale  mi dedicò una formula che porta il mio nome: “equazione della reazione chimica della fermentazione”.

La mia vita privata cominciava a non essere più tale, ma avevo ancora molti segreti da proteggere:

Nel 1859 un altro francese  Louis Pasteur (….non sanno resistere al mio fascino), questa volta microbiologo, identificò i miei amici più cari, gli lieviti e scoprì molte cose delle loro abitudini.

Non seppe mantenere il segreto e  raccontò tutto ai paparazzi. Ogni dettaglio…….. che imbarazzo…

Raccontò di come, grazie a loro, io ero in grado di trasformare il latte ed il mosto ed anche cosa succedeva se mi concedevo una scappatella con alcuni miei amici meno galanti (in questo caso le cose finivano sempre male, ve lo racconterò un'altra volta).

Ormai ero un personaggio pubblico e, sapete come va a finire, tutti ti vogliono, ma pochi ti amano davvero.

Lo diceva sempre mia nonna….. ‘molti vorranno solo approfittare di te per riempire le loro tasche’.

Cominciarono a studiarmi, per capire come fare in modo che i rapporti con i miei amici potessero avere risultati diversi, più controllabili, migliori.

Crearono per me un catalogo di “amici” selezionati, frequentando i quali, dicevano, mi sarei trovata benissimo.

Però io un po’ di nostalgia l’avevo. I miei vecchi amici erano di umore variabile, a volte facevano un po’ come gli pareva, ma con loro era sempre un’esperienza nuova e coinvolgente.

Questi nuovi “tipi” sembravano tutti cloni, impettiti e prevedibili. Alcuni vestivano tutti uguali e griffati. … 

Per fortuna io sono un tipo positivo, frizzante e ho chi mi ama davvero. Grazie a loro  ho la possibilità di fuggire  dalla monotonia  e dare libero sfogo alla mia creatività. Mi sono fatta delle compagnie un po’ meno glamour, magari non perfette, ma stimolanti.

Quindi adesso sono divisa tra i miei impegni con i grandi produttori e gli artigiani. I primi hanno impianti luccicanti e perfetti, e forniscono ottimi prodotti per una grande quantità di persone, i secondi ci regalano delle piccole perle di originalità”

 

 

“Che vita avventurosa!! E tutto in questi ultimi  4 secoli… Però!

Ecco la  seconda domanda.

Qual’è il motivo del suo fascino e perché è così corteggiata?”

 

“ A parte la mia frizzante personalità….?

Beh, sicuramente perché infondo sicurezza. Quando svolgo il mio lavoro nel settore lattiero-caseario trasformo un pallido ed insapore latte (che non reggerebbe due giorni se non lo torturassero con il calore), in un prodotto nuovo, saporito, resistente e più sicuro..

Io aiuto le persone a sopravvivere a periodi di carestia.  Converto il raccolto e gli animali cacciati e pescati dalle popolazioni dell’ estremo nord in alimenti da mangiare nei lunghi inverni.

Inoltre sono molto generosa, oltre a dare aromi più decisi ai prodotti li arricchisco di nutrienti e li rendo più versatili (preferite il malto masticato o la birra?).

E poi, …. in questo aveva ragione la nonna, grazie a me grappoli d’uva che verrebbero mangiati dalle api o da qualche umano per merenda, si trasformano in bottiglie di vino da migliaia di euro”

 

“Mrs. Fermentazione, ha un’idea della portata del suo successo attualmente?”

 

“Cara ragazza, non mi occupo di queste cose, comunque il mio agente me ne parlava proprio ieri.

1/5 del cibo che mangiate è fermentato e sono continuamente assediata da chi vuole saperne di più su di me e le mie frequentazioni.  Addirittura questo atteggiamento ha portato al  diffondersi  di nuove ipotesi sui rapporti che legano i miei amici batteri alla vostra  e ad altre specie. Mi pare che una microbiologa molto in gamba (Lynn Margulis), l’abbia chiamata simbiogenesi.

Chissà… io non spoilero nulla, dovrete vedervela da soli.”

 

 

“Ha accennato spesso alle sue frequentazioni. Che tipi sono i suoi amici?”

 

“Mi piace confrontarmi con personalità diverse, ma hanno alcune cose in comune: un carattere dominante, dove ci sono loro difficilmente ci sono altri ospiti indesiderati e se non se ne vanno spontaneamente vengono buttati fuori. A dire la verità a volte usano sistemi poco carini per liberarsi degli intrusi, utilizzano delle sostanze chiamate batteriocine (sono proteine), funzionano un po’ come i vostri spray al peperoncino. Quando sono di buon umore usano mezzi meno aggressivi (voi li chiamate  sottoprodotti della fermentazione: acido lattico, acido acetico,

 

..). Praticamente è come se ipnotizzassero gli altri batteri “rompiscatole”, per farli addormentare e rendere inoffensivi.”

 

“E’ stata molto chiara, grazie, le faccio un’ultima domanda.

 

Il suo successo dal lontano 1600 è sempre stato in crescendo, ma ultimamente il fenomeno sta assumendo connotazioni glamour mai come prima.

E’ stata insignita di numerosi premi e la troviamo nell’elenco dei “top flavors trends” per i prossimi anni.

Cosa ha da dire al riguardo?”

 

“L’immagine non è tutto, io rimango fedele  alla mia vocazione, quella di aiutare il prossimo a mangiare meglio e più sicuro, ma  confesso che essere apprezzata anche per le mie capacità creative solletica il mio amor proprio. Ho intenzione di calcare le scene ancora per molto tempo ed ho ancora molto da raccontare. Ci risentiremo presto. Grazie a tutti.

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